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WordPress, post formattati a seconda della categoria

ago 04 by luchino

Non molto tempo fa ho letto un interessantissimo post di Wolly che spiegava come personalizzare la formattazione degli articoli di WordPress secondo la categoria.

Il post, che vi invito a leggere, spiegava come ottenere in pochi semplici passaggi una versione personalizzata del file single.php, utilizzato ormai da quasi tutti i temi di WordPress per formattare la pagina dei post.

In pratica il post di Wolly consiglia di modificare il file single originale inserendo un if che dice a WordPress di utilizzare il normale contenuto del file single.php per tutti i post ad eccezione di quelli appartenenti ad una particolare categoria di cui va indicato l'id e per la quale va specificato un file alternativo che si occuperà della formattazione di tutti gli articoli di quella categoria.

Leggendo mi è venuto in mente che molte persone potrebbero voler personalizzare anche per più di una categoria e ritengo che ciò possa essere fatto prendendo spunto dal suggerimento di Wolly ma rendendo il tutto più semplice e limitando, dopo la configurazione iniziale, le operazioni alla semplice creazione di un nuovo file per ogni categoria.

L'idea di base è di avere un controllo dinamico basandoci sull'id della categoria (consigliato) o al limite anche sul nome, in modo tale che se abbiamo creato una formattazione ad hoc WordPress utilizzerà questa, altrimenti utilizzerà il contenuto del file single.php del template.

Per iniziare recuperiamo l'id della categoria relativa al nostro post, per farlo utilizzeremo la funzione get_the_category presente nel Codex di WordPress, quindi inseriamo all'inizio del file single.php questo codice

<?php
global $post;
$categoriesx = get_the_category($post->ID);
$catIDx = $categoriesx[0]->cat_ID;
?>

in questo modo la variabile $catIDx conterrà l'id della prima categoria, poichè WP consente di asociare più categorie al singolo post ho dato per scontato che sfrutteremo la prima per valutare se formattarlo in maniera particolare o meno.

Recuperato l'id della categoria è sufficiente creare tanti file quante sono le formattazioni desiderate chiamandole in modo che siano facilmente riconoscibili, io propongo qualcosa del tipo single-ID della categoria.php quindi ad esempio single-1.php

Questi file saranno delle copie esatte del file single.php originale del template ma con le dovute modifiche di layout e per comodità consiglio di caricarli nella directory del vostro tema (wp-content/themes/Nome_Tema).

A questo punto non ci resta che dire a WordPress di controllare se esiste un file di formattazione per la categoria di cui fa parte il nostro post e quindi di utilizzarlo oppure di formattare con il layout di default del tema.

Per fare questo inseriamo un controllo file_exists e poi un if aiutandoci con la funzione load_template di WordPress, inseriamo queste righe subito dopo le precedenti

<?php if(file_exists(TEMPLATEPATH . '/single-'.$catIDx.'.php')){

load_template(TEMPLATEPATH . '/single-'.$catIDx.'.php');
}else{

e in fondo a single.php, proprio alla fine chiudiamo l'else

}

lo vedete in funzione nella pagina di questo post e in tutti i post che hanno come categoria Worpress; ho aggiunto un rettangolo sotto l'articolo con due righe su WordPress e il logo.

Fatemi sapere se lo trovate utile e se lo implementate in qualche vostro blog.

Per chi volesse sostituire l'id della categoria col nome (occhio però in caso rinominiate la categoria il meccanismo non funzionerà più!) potete tranquillamente modificare l'assegnazione della variabile $catIDx facendole assumere il valore del nome della categoria in questo modo

$catIDx = $categoriesx[0]->cat_name;

il resto dello script è invariato, ovviamente i file con le formattazioni saranno del tipo single-Wordpress.php.

Buon divertimento

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Piattaforma aggiornata a WordPress 2.7

gen 16 by luchino

Il sito gira da ora ufficialmente sulla nuova versione di WordPress, la 2.7
Le prime impressioni sono ottime, splendida la nuova Dashboard laterale, la nuova sezione amministrativa e l'organizzazione degli spazi.

A breve una panoramica delle novità.

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Buone feste

dic 23 by luchino

A tutti i lettori del blog auguro un felice Natale e un super 2009.

A presto.

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mod_rewrite, riscrivere le URL dinamiche per i motori di ricerca

nov 25 by luchino

Chi sviluppa siti utilizzando linguaggi dinamici come il PHP si sarà trovato di fronte più volte alla necessità di avere delle URL che siano in po' più leggibili dai motori di ricerca ma anche dai visitatori.

Recentemente Google ha smentito questa diceria affermando che il loro crawler è perfettamente in grado di leggere le URL del tipo miapagina.php?id=2&name=pippo.

Resta il fatto che sia a livello estetico, sia come mezzo di protezione da malintenzionati, la "riscrittura" delle URL può risultare utile.

Ma come si può ottenere un buon rewrite?

In questo post vedremo qualche piccolo esempio.
Come prima cosa è fondamentale sapere che il mod_rewrite è una caratteristica propria di Apache, il web server che solitamente trovate installato nei server Linux, anche in uno spazio hosting, anche se non tutti attivano questo modulo di default quindi informatevi bene prima di impazzire.

Uno dei metodi più diffusi per gestire le regole di rewrite è attraverso il famoso file .htaccess, la prima riga del nostro file sarà sempre

RewriteEngine on

e significa, utilizza e attiva il motore di rewrite, se disponibile, poi iniziano le regole vere e proprie

RewriteRule ^(.*)\.html$ $1.php [R=301,L]

questa ad esempio riscrive tutte le pagine php con estensione html ovvero se viene chiamata la pagina http://vostrosito.com/test.html in realtà verrà mostrata la pagina test.php pur lasciando il primo indirizzo nella barra degli indirizzi e quindi la pagina vista dal crawler. Le opzioni R=301 e L servono a dire di utilizzare un Redirect 301 (R=301) e fermarsi se la regola è soddisfatta senza passare alle regole successive (L).

Se invece abbiamo dei parametri possiamo utilizzare una struttura a directory e poi farle riscrivere dal mod_rewrite, così

RewriteRule ^([a-zA-Z]+)/test/([0-9]+)/[a-zA-Z0-9_-]+\.html$ test.php?lang=$1&param1=$2 [L]

in questo esempio abbiamo una struttura del tipo /en/test/21/prova.html dove la prima parte dell'espressione regolare ^([a-zA-Z]+) intende che all'inizio della URL ci sono dei caratteri alfanumerici seguiti da uno / la parola test un altro / dei numeri un altro / e una serie di lettere, numeri, _ oppure - e l'estensione .html

In pratica tra le parentesi tonde avviene il match e viene assegnato il valore alle varibili $1 e $2 per poi passarlo alla pagina test.php nell'ordine mostrato. Sembra una cosa complicata ma con qualche esperimento risulterà semplice ottenere facilmente grandi risultati.

Nei prossimi post vedremo alcuni esempi più complessi e una soluzione in ambiente Windows.

Per approfondire vi consiglio la documentazione ufficiale sul mod_rewrite da Apache.org e anche un cheatsheet su mod_rewrite molto utile

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